Spazio Opis: un centro di esposizione, tutela e valorizzazione
Spazio Opis si distingue come un centro dedicato non solo all’esposizione, ma anche alla tutela e alla valorizzazione delle opere d’arte. Offre un servizio integrato di studio, analisi e autenticazione, garantendo trasparenza e salvaguardia del patrimonio artistico.


L’origine del nome: Opis, divinità dell’abbondanza
Il nome Opis ha radici mitologiche: era una divinità romana associata all’abbondanza e alla prosperità. Simbolicamente, questo termine definisce un luogo di connessione tra la ricchezza della tradizione e il linguaggio creativo contemporaneo.
Siamo un team appassionato e diversificato, composto da persone con esperienze uniche nei settori dell’arte, del design e della cultura. Le nostre esperienze si intrecciano per creare un ambiente inclusivo, aperto alla scoperta e al dialogo.
Il nostro obiettivo è offrire al pubblico—che si tratti di collezionisti, appassionati o semplici curiosi—un’esperienza che stimoli il pensiero e ispiri la creatività.

Un luogo di eccellenza e dialogo tra epoche e stili
Spazio Opis si propone come un luogo in cui è possibile ammirare opere di qualità e rarità eccezionali, senza limitazioni di epoca o linguaggio. La galleria offre una lettura della storia dell’arte (e della Storia tout court) ispirandosi al concetto di “Musée Imaginaire” evocato da André Malraux:
“L’immensità dello spazio e del tempo del mondo, con le loro innumerevoli opere d’arte e l’altrettanta varietà degli stili, vengono fatti convivere e dialogare tra loro nel presente di uno spazio circoscritto.”
La galleria esporrà sia opere singole di grande impatto sia accostamenti inediti, vere e proprie liaisons dangereuses, tra lavori di diversa provenienza, sempre in profondo dialogo reciproco e con un criterio di eccellenza e rarità.
Roma come palinsesto artistico e storico
La galleria vuole essere una “porta spazio-temporale” che si apre e si chiude sull’immenso palinsesto storico e artistico di Roma.
Crede che Roma sia una trama di esperienze artistiche, su cui si adagia lo spirito del mondo, una costellazione in cui ogni opera—pur proveniente dagli antipodi—può:


L’allestimento: il nero come “grado zero” dello spazio e del tempo
Lo spazio espositivo è caratterizzato da una dominante nera, concepita come grado zero del tempo e dello spazio. In questo contesto, l’opera d’arte:
Questo azzeramento antropologico permette alla visione presente di godere di ogni aspetto dell’opera, mentre la concretezza storica delle sue vicende emerge come un respiro profondo, trattenuto e rilasciato dalla sua potenza estetica.
Rigore scientifico e approfondimento critico
La galleria mette a disposizione dei visitatori informazioni dettagliate su ogni opera esposta, attraverso: